mercoledì 11 giugno 2008

Del mio cantautore preferito...

Io adoro Samuele Bersani...
E' uno dei pochi cantautori veri, che racconta e denuncia cose vere con cortese ma sarcasticissima inventiva...Peccato sia poco apprezzato.
Vi riporto il testo di una sua bellissima canzone che, manco a dirlo, si chiama...

SICURO PRECARIATO
Quanto sopravviverò nel mio ruolo di supplente?
Non credo sarà facile per me arrivare all'ultima ora indenne agli attacchi, resistente
La verità? C'è una novità, ho qualcuno che mi ascolta che mi domanda
“allora da che pagina a che pagina 'sta volta?” ma chi ha la luna storta dichiara apertamente
“lei non conta niente…” Ti spiacerebbe passarmi del sale? Sul primo canale c'è un gioco impossibile Ti spiacerebbe passarmi del sale? Se porti giù il cane c'è il vino da prendere Io sono un portatore sano di sicuro precariato e anche nel privato resto in prova e ho un incarico a termine lo so ma ho molta volontà, non c'è pericolo… Figli della polvere raggrumata sotto i banchi anche per oggi non vi interrogo ho saputo già dal preside e dagli altri che vi siete alzati stanchi ma è l'ultima possibilità che ho di chiedervi un piacere vorrei sapere chi mi imita e perché non ne posso anch'io godere una volta sola prima di lasciare anche questa scuola Ti spiacerebbe passarmi del sale? Sul primo canale c'è un gioco impossibile Ti spiacerebbe passarmi del sale? Se porti giù il cane c'è il vino da prendere Noi siamo portatori sani di sensi di colpa e sulle mani abbiamo segni di medusa io ho il sospetto che non se ne andranno via ecco un esempio di eterna compagnia

martedì 10 giugno 2008

Paraculi e paraculi contro onesti ed oneste

Non andrò troppo lontano col mio viso troppo fesco, con quest' aria da Audrey Hepburn che caratterizza il mio viso...

Ogni volta che rivelo la mia età nessuno ci crede: a tutti prende un attacco d'asma..."ihhh...ahhh...ma sembri una ragazzina!" ed io sento una rabbia che mi monta dentro, mi viene il groppo in gola, e dico immancabilmente: "Eh lo so è una croce...!"
Tutti rimangono disorientati.

A ventotto anni di solito si spera di mostrarne meno, ma io no...
Ho sempre odiato fin da piccola il mio visino innocente, l'aria troppo pulita che mi faceva ( e purtroppo mi fa) sembrare una adolescente...
Mi hanno chiamata "bambina" fino a 16 anni!

Ho un vero e proprio complesso che mi dilania, mi innervosisce, mi umilia addirittura.
Intendiamoci: non sono brutta per niente, sono molto carina, mi si definisce "graziosa", "fine".
Raramente però sono stata definita "sexy", "conturbante", "affascinante" ma sopratutto
DONNA.
Donna, sono una donna non una "ragazzetta"...
Credo che sia anche per questo che non riesco a trovare un posto fisso, forse non ho l'immagine adatta, non trasudo esperienza di primo acchitto nonoostante il mio curriculum sia zeppo.
Noto che anche ragazze più giovani di me sembrano molto più grandi e mi rode.
Sembrano tutte più grandi fisicamente e sopratutto più paracule, scafate, sfrontate...
Grazie all'educazione che ho ricevuto sono stata sempre molto a modo, seppur esuberante; ho sempre avuto l'onestà come principio, la filosofia del "porgi l'altra guancia", la filosofia del rispetto. Con questi valori si sarebbe ottenuto tutto.
Invece ho ottenuto solo derisioni, complessi, contratti in nero, contratti interinali...
Perchè?
Vanno avanti i paraculi, le paracule, le amichette di tizio, le amanti di caio, i pupilli di sempronio... Le donne e gli uomini decisi, piene/i di contatti, di conoscenze, che usano come frasi "ci penso io", "sono figlio/a di(e completerei a mio modo la frase anche se non è propriamente questo il concetto che voglio esprimere in questo frangente).
Le ragazze di venti anni mi cagano in testa, la loro generazione è forte, è determinata, è scafata...
Io sono stata sempre ingenua fin da piccola...Mettere una maschera non mi serve, l'ho fatto per anni, la mia recita dura fino a che non mi si conosce bene allora capiscono tutti che sono una onesta bonacciona col viso da bambina e non una spregiudicata panterona carrierista e determinata...

lunedì 9 giugno 2008

Canzone inventata da me

Fingi allegria!
Fingi allegria!
Vedrai che starai bene!
Fingi allegria!
Fingi allegria!
Vedrai che ti conviene!

Se il contratto non arriva mai
ed i soldi sono pochi davvero
Sai che cosa fai!!
Non vedere tutto nero ma...

Fingi allegria!
Fingi allegria!
Vedrai che starai bene!
Fingi allegria!
Fingi allegria!
Vedrai che ti conviene!

Mi dispiace signorina non rinnoviamo
se capita qualcosa poi ci risentiamo.
Le mani sono fredde l'inverno è arrivato
sono le mani di un disoccupato...

Agenzie interinali, contrattini a cococò
un progetto senza certezze
chiedere un mutuo non si può
vivi d'amore baci e carezze

Fingi allegria!
Fingi allegria!
Vedrai che starai bene!
Fingi allegria!
Fingi allegria!
Vedrai che ti conviene!

p.s: QUESTA CANZONE E' STATA INVENTATA DA ME DOPO ANNI DI SOFFERENZE...SPERO CHE NESSUNO LA RIUSI (A MENO CHE NON MI PAGHI ;-)

Romana Jones - prologo.

Eccomi qua.
Ventotto anni tra 44 giorni, anche se non si direbbe, purtroppo (sembro molto giovane).

Mi sono diplomata come tanti nel 1999 in ragioneria ed ho iniziato da subito a lavorare perchè in primo luogo sono sempre stata una ardua sostenitrice di questa teoria che abbracciano in pochi: essere maggiorenni vuol dire riuscire a provvedere a se stessi e iniziare a gettare le basi per un futuro; in secondo luogo non amo molto stare sui libri ed ho preferito non fare l'università.

Onestamente, per quanto di carattere io sia molto pessimista, non credevo che dopo 10 anni dal mio diploma avrei ancora annaspato nel mare dell' incertezza professionale.

Attualmente, alla tenera età di ventotto anni sono "impiegata" come stagista in una notissima azienda con il profumato rimborso spese di poche centinaia di euro, sperando in un contratto a progetto che duri almeno un anno!

Francamente? E' Ridicolo! Insomma: sto sperando che finito lo stage (a metà Agosto) mi facciano un contratto che non prevede ferie nè malattie nè certezze...

Vi chiederete perchè ho accettato, esclamerete nelle vostre menti un polemico ed irritante
"Ma tu lo sapevi! Che cacchio ti lamenti?"

Ho accettato perchè l'azienda nella quale sto ha un nome, ho accettato perchè ho un grande senso del risparmio e ho da parte qualcosina, ho accettato perchè spero di farmi conoscere...ho accettato per disperazione.

Vivo con i miei e quindi ora mi direte...

"E allora? Tutto spesato di cosa ti preoccupi? Fai gavetta e impara!"
Se lo pensate, amici miei, mi date sui nervi...
Perchè di gavetta ne ho fatta e pure tanta e ora mi sono stufata.
In nove anni ho lavorato in 9 aziende diverse...vanto un curriculum non indifferente, ottime conoscenze informatiche, ottimo inglese un discreto tedesco, esperienza in vari settori, disponibilità a trasferimenti, trasferte, straordinari...
Mi faccio gli affari miei, non faccio comunella con reazionari/arie, chiacchieroni/e, mi metto lì a lavorare e zitta...
Tanti ringraziamenti, ottime referenze ed in cambio?
Un bell' ARRIVEDERCI E GRAZIE
Un incoraggiante RIGA IN PIU' NEL TUO CURRICULUM
Un cortese ma perentorio avviso tra le righe
TROVERAI QUALCOSA DI FISSO, MA NON QUI...
Questo è il mio status attuale.
Non voglio però essere negativissima...Una cosa che desideravo ed ho ottenuto è un fidanzato meraviglioso che ho da moltissimi anni...lui sì che è a tempo indeterminato....almeno lui...